{"id":485,"date":"2021-01-19T07:00:00","date_gmt":"2021-01-19T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ellycode.com\/?p=485"},"modified":"2024-09-26T18:55:23","modified_gmt":"2024-09-26T16:55:23","slug":"proviamo-a-immaginare-una-nuova-user-experience","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/proviamo-a-immaginare-una-nuova-user-experience\/","title":{"rendered":"Proviamo a immaginare una nuova User eXperience"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sono spesso occupato di progettazione e realizzazione di interfacce grafiche nella mia carriera, cercando sempre di porre l\u2019attenzione su quella che viene definita la <strong>User eXperience (UX)<\/strong> pi\u00f9 che l\u2019aspetto puramente estetico di una UI, che dopo il primo effetto wow, spesso \u00e8 pi\u00f9 controproducente che neutra rispetto all\u2019uso del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sfida \u00e8 quella di fornire a specifiche categorie di utenti una esperienza di interazione con le applicazioni che sia la pi\u00f9 naturale possibile. <\/strong>Ho scelto il termine \u201cnaturale\u201d e non \u201csemplice\u201d per una ragione: il primo \u00e8 palesemente oggettivo, il secondo invece \u00e8 spietatamente soggettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il mio percorso di studi mi sono imbattuto in un esame a scelta chiamato \u201cInterazioni Uomo-Macchina\u201d, che insieme all\u2019esame di tecnologie Web, mi ha sicuramente lasciato due ricordi indelebili. Il primo \u00e8 legato al come si possa rendere questi due esami facoltativi e non obbligatori in un percorso di studi informatici, il secondo invece \u00e8 un libro, consigliato dal professore di interazioni uomo-macchina, di Donald A. Normann, chiamato <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/caffettiera-masochista-design-oggetti-quotidiani\/dp\/8809986865\/\" target=\"_blank\">&#8220;La caffettiera del masochista&#8221;<\/a> (l\u2019originale inglese si chiama \u201cThe Design of Everyday Things\u201d).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-attachment-id=\"2275\" data-permalink=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/proviamo-a-immaginare-una-nuova-user-experience\/attachment\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured.jpg?fit=1651%2C929&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1651,929\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured.jpg?fit=1024%2C576&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured.jpg?resize=1024%2C576&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-2275\" srcset=\"https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured-980x551.jpg?crop=1 980w, https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/books-you-should-read-the-design-of-everyday-things-featured-480x270.jpg?crop=1 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 un libro che non parla di intefacce grafiche, ma di usabilit\u00e0 degli oggetti nella vita quotidiana e di come<strong> spesso le esigenze estetiche rendano gli oggetti difficili da utilizzare<\/strong>. Sono passati anni ormai, troppi direi, da quell\u2019esame e dalla prima lettura di quel libro, ma il problema \u00e8 ancora attualissimo e a mio parere non risolvibile con le attuali tendenze nella standardizzazione delle interfacce grafiche delle applicazioni business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, il passaggio dallo sviluppo Desktop a quello Web ha in buona parte aiutato a \u201csnellire\u201d le UI, ma pi\u00f9 per motivi di adattabilit\u00e0 agli schermi e alle restrizioni del browser, che per un vero motivo di UX, in cui entrano in gioco tanti fattori psicologici di cui non possiamo non tenere conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come possiamo fare quindi? Se siete appassionati di tecnologia e serie TV come me sicuramente avrete visto la serie Silicon Valley, una parodia, purtroppo non cos\u00ec lontana dalla realt\u00e0, di come il business delle startup a volte sia ridicolmente lontano dal voler risolvere problemi reali e \u201crendere il mondo un posto migliore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In uno degli episodi della quinta stagione della serie, Jared (Zach Woods) viene intervistato insieme a Richard (Thomas Middledtich), il CEO della Pied Piper, la startup di cui parla la serie. Gli viene chiesto a sorpresa, in qualit\u00e0 di COO dell\u2019azienda, di spiegare perch\u00e8 il loro principale concorrente avrebbe dovuto aver paura di loro. La risposta, un po\u2019 imbarazzata, fu \u201cletame\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/b9gnvZLkewg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente gli viene chiesto cosa intendesse dire, e un momento imbarazzante diventa l\u2019occasione per spiegare come nel 1894 Londra stesse affrontando una grande crisi dovuta al letame dei cavalli che invadeva le strade. All\u2019epoca I cavalli erano il principale mezzo di trasporto e l\u2019arrivo di tante persone in citt\u00e0, a seguito della rivoluzione industriale, aveva <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.historic-uk.com\/HistoryUK\/HistoryofBritain\/Great-Horse-Manure-Crisis-of-1894\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.historic-uk.com\/HistoryUK\/HistoryofBritain\/Great-Horse-Manure-Crisis-of-1894\/\" target=\"_blank\">creato il problema<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre tutti si affannavano a trovare una soluzione al letame, probabilmente senza pensare che il problema fosse alla fonte, Henry Ford dimostr\u00f2 che una nuova tecnologia, l\u2019auto, soppiantando la vecchia, il cavallo, avrebbe risolto il problema. Naturalmente era necessario che questa tecnologia fosse disponibile alle masse, quindi a un prezzo accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Oggi abbiamo la potenza computazionale per usare algoritmi di intelligenza artificiale per immaginare nuovi modi di interagire con le \u201cmacchine\u201d. <\/strong>Lo vediamo gi\u00e0 con Alexa, Siri, Cortana. Osserviamo come i nostri figli pi\u00f9 piccoli interagiscono con queste tecnologie. Il mio ha da poco compiuto 2 anni e durante il lockdown gli ho comprato un dispositivo Alexa con display per poter agevolare le comunicazioni a distanza. Oggi lo usa per chiederle canzoni, i versi degli animali, l\u2019alfabeto, i numeri. La naturalezza con cui lo fa \u00e8 impressionante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proviamo a immaginare, in un contesto business, come questa tecnologia si possa sostituire alle classiche form e pagine, e come le principali applicazioni di intelligenza artificiale, come il riconoscimento del parlato e degli intenti, della sintesi vocale, dell\u2019analisi di video e immagini, collegate insieme da un ambiente che ne faciliti l\u2019integrazione con i dati aziendali, possa diventare un valido supporto decisionale per manager e imprenditori. Non lasciando prendere le decisioni alla macchina, ma <strong>fornendo un supporto decisionale<\/strong> che, insieme <strong>a l\u2019insostituibile intuito dell\u2019essere umano<\/strong>, possa aiutare a prendere decisioni migliori pi\u00f9 velocemente, aiutandoci a guadagnare la cosa pi\u00f9 preziosa che abbiamo: il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ellycode \u00e8 nata per questo: \u00e8 la concretizzazione della voglia di eliminare un tarlo che per anni, mentre progettavo e costruivo interfacce grafiche, mi ha perseguitato. Eliminare il \u201cletame\u201d dalle mie applicazioni, rendendo pi\u00f9 naturale e umana, l\u2019interazione uomo-macchina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Curiosi di sapere come? Continuate a seguirci e lo scopriremo insieme!<\/p>\n\n\n[et_pb_section global_module=\"1778\"][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sono spesso occupato di progettazione e realizzazione di interfacce grafiche nella mia carriera, cercando sempre di porre l\u2019attenzione su quella che viene definita la User eXperience (UX) pi\u00f9 che l\u2019aspetto puramente estetico di una UI, che dopo il primo effetto wow, spesso \u00e8 pi\u00f9 controproducente che neutra rispetto all\u2019uso del prodotto. 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