{"id":4090,"date":"2022-02-02T14:46:39","date_gmt":"2022-02-02T13:46:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ellycode.com\/?p=4090"},"modified":"2022-02-03T10:20:14","modified_gmt":"2022-02-03T09:20:14","slug":"dalle-case-intelligenti-allambient-computing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/dalle-case-intelligenti-allambient-computing\/","title":{"rendered":"Dalle case intelligenti all&#8217;ambient computing"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-un-po-di-storia\">Un po\u2019 di storia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel film 2001: Odissea nello spazio del 1968 di Stanley Kubrik troviamo il primo scontro tra un computer dotato di voce e un essere umano. Certo, la portata dello scontro \u00e8 molto pi\u00f9 drammatica della lotta quotidiana per farci capire dall\u2019assistente vocale che abbiamo in soggiorno e delle incomprensioni, talvolta ridicole, che nascono con questi straordinari dispositivi!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5rb42jHtDe4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era l\u2019Aprile 2010 quando la Apple ha acquisito un\u2019azienda chiamata <strong>Siri <\/strong>che, qualche mese prima, aveva rilasciato una app omonima per iOS <strong>dotata di un motore di speech recognition basato su algoritmi di machine learning<\/strong>. Col rilascio di iPhone 4S (4 Ottobre 2011) Siri \u00e8 stato poi integrato nel sistema operativo iOS e da quel momento \u00e8 diventato una parte integrante di tutti i prodotti Apple rilasciati negli anni successivi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accoglienza fu tiepida, soprattutto per la <strong>mancanza di flessibilit\u00e0 e per l\u2019incapacit\u00e0 di comprendere accenti dialettali<\/strong>, per\u00f2 tutti apprezzarono la possibilit\u00e0 di lanciare comandi vocali che potessero interagire col telefono, l\u2019agenda e le e-mail dell\u2019utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla conferenza Build del 2014, venne mostrato per la prima volta <strong>Cortana<\/strong>, l\u2019assistente vocale della Microsoft, installato su un Windows Phone 8.1. Nel Novembre del 2014 Amazon annunci\u00f2 <strong>Alexa<\/strong>, installato sui primi prodotti Echo (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pamlTQ9uzXo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pamlTQ9uzXo\"> <\/a>trovate una carrellata di tutti i dispositivi rilasciati negli anni successivi).<strong> L\u2019importante novit\u00e0 \u00e8 che l\u2019assistente vocale usciva dal nostro telefono e dal nostro computer per entrare nelle nostre case.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alexa fu sviluppato a partire da un prodotto chiamato <strong>Ivona<\/strong>, inventato in Polonia e ispirato, guarda caso, sempre al film di Kubrick. La scelta del nome fu dovuta alla presenza della consonante <em>x<\/em>, pi\u00f9 semplice da riconoscere per l\u2019attivazione (<a href=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/avviare-la-conversazione-con-un-assistente-virtuale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>, il nostro Salvatore Merone ci ha spiegato le difficolt\u00e0 dell\u2019attivazione vocale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo prodotto sviluppato da Google fu invece annunciato nel Maggio 2016 (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UHJ0uOPs4s0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a> trovate il video mostrato a Google\/IO) e messo sul mercato negli Stati Uniti a novembre 2016 e in tutto il mondo nel 2017. Era il <strong>Google Home<\/strong> che oggi tutti conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pian piano le nostre case si sono riempite di assistenti virtuali di ogni marca, prezzo e capacit\u00e0. Gli stessi assistenti sono stati resi disponibili contemporaneamente sui nostri telefoni e tablet. I dispositivi tendono ad avere un prezzo basso, talvolta ci vengono regalati o inseriti gratuitamente nei nostri televisori. Per chi lavora nel mondo delle soluzioni tecnologiche \u00e8 naturale possedere queste \u201cmeraviglie\u201d (nel mio caso ho perso il conto) cos\u00ec come tutti quei dispositivi in grado di interagire con essi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oramai siamo entrati nell\u2019era del cosiddetto <em>&#8220;Ambient Computing&#8221;<\/em>. Ma di cosa si tratta?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ambient-computing\">Ambient Computing<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La definizione \u00e8 quella di un <strong>ambiente <\/strong>(casa, postazioni di lavoro, spazi pubblici, ospedali) <strong>in cui dispositivi intelligenti gestiscano dati e prendano decisioni basate su algoritmi di AI<\/strong>. Questi dispositivi sono sensibili e responsivi alla presenza di esseri umani nonch\u00e9 capaci di eseguire tacitamente delle operazioni in background.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali sono gli ingredienti per arrivare a questi risultati?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Internet of Things (IoT)<\/strong>: un ecosistema di dispositivi equipaggiati con sensori in grado di raccogliere dati ambientali e trasmetterli a degli hub centralizzati, magari sul cloud, per processarli tutti.<\/li><li><strong>Machine Learning<\/strong>, di cui abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/intelligenza-artificiale-apriamo-la-scatola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/li><li><strong>Regole Condizionali<\/strong>: consentono ai dispositivi, grazie ai due punti precedenti, di agire in una certa maniera date le giuste condizioni. Pu\u00f2 essere una regola semplice come, ad esempio, sollevare le persiane al mattino oppure allertare qualcuno in casa sulla presenza di una persona all\u2019ingresso.<\/li><li><strong>Integrazione semplice<\/strong>: tutto deve essere messo a disposizione senza installazioni e configurazioni complesse (pensate ad esempio ad Alexa che \u00e8 in grado di rispondere al campanello di casa <a href=\"https:\/\/www.digitaltrends.com\/home\/not-at-home-alexa-can-greet-visitors-through-your-doorbell\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">anche quando non ci siete<\/a>).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo quali sono le ultime novit\u00e0 e tendenze ad inizio 2022 analizzando i principali produttori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"amazon\">Amazon<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla conferenza <strong>re:Invent 2021<\/strong> ci sono state diverse presentazioni dedicate ad Alexa. Anzitutto, ci sono stati forniti dei dati esatti molto interessanti che ci dicono quanto siano davvero pervasivi nella nostra societ\u00e0 i dispositivi Amazon. <strong>Nel mondo ci sono centinaia di milioni di apparecchi che utilizzano Alexa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ok, abbiamo bisogno di altre metriche perch\u00e9 il semplice possesso non \u00e8 indicativo di un reale coinvolgimento dell\u2019utente<strong>. Su Alexa sono installate delle applicazioni dette skill<\/strong>. Vengono scaricate? Usate? <strong>Amazon ci dice che il numero di interazioni coll\u2019 utente \u00e8 nell\u2019ordine dei 50 miliardi per mese e questo numero sta crescendo al ritmo del 40% l\u2019anno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa fanno queste skill? Se le dividiamo in categorie troviamo dei risultati sorprendenti. Anzitutto ci sono quelle musicali. Un musicista indipendente, non necessariamente una star, pu\u00f2 letteralmente costruire una connessione diretta coi suoi fan. Ci sono poi quelle audio, dove per audio non intendiamo necessariamente musica: effetti sonori, suoni per il sonno, mixer audio (<em>\u201cAlexa, suona il meme XXX\u201d<\/em>). La terza categoria pi\u00f9 in crescita \u00e8 quella del gaming: navigare grazie alla voce in un mondo di fantasia o semplicemente rispondere a dei quiz sulla propria squadra del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ci sono circa 130000 skill pubblicate (senza contare quelle sviluppate privatamente per hobby) e gli sviluppatori Alexa sono in grado anche di monetizzare il proprio lavoro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amazon \u00e8 convinta che <strong>gli assistenti non debbano trovarsi solo nei nostri soggiorni, ma che possano essere installati ovunque aggiungano valore a un business<\/strong>: \u00e8 il progetto <a href=\"https:\/\/developer.amazon.com\/en-US\/alexa\/alexa-smart-properties.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Alexa Smart properties<\/a>. Gli esempi citati sono alberghi, ospedali, case di riposo per anziani e persino postazioni di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo in considerazione un albergo. Un addetto alle pulizie, durante il suo giro mattutino, pu\u00f2 trovare che in una stanza la doccia ha un problema idraulico. Quanto \u00e8 complesso ed efficiente il processo di segnalazione del problema alla squadra di specialisti che deve risolverlo? Non \u00e8 pi\u00f9 semplice avere una skill che consenta tramite una segnalazione vocale di aprire subito un ticket? Per ulteriori dettagli vi rimando al seguente <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qUgXgW5X4vc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono circa 140.000 prodotti per smart home che possono essere controllati da Alexa (e non pensate solo alle lampade e ai termostati!). <a href=\"https:\/\/www.tomsguide.com\/best-picks\/best-alexa-compatible-devices\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui <\/a>potete dare un\u2019occhiata a quelli che hanno avuto maggiore successo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali sono i nuovi dispositivi creati in casa Amazon? Echo Show 10 (di quarta generazione) ha una base rotante in grado di seguire i movimenti della persona che sta parlando. \u00c8 stata anche annunciato Echo Show 15, interessante perch\u00e9 potrebbe creare un nuovo trend: ha, infatti, uno schermo full HD da 15,6\u201d, il pi\u00f9 grande fin qui creato. L\u2019ultimo prodotto che voglio citare \u00e8 <strong>Astro<\/strong>, <strong>un robot autonomo che \u00e8 un dispositivo Alexa in grado di muoversi per casa e di comunicare con persone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"549\" data-attachment-id=\"4105\" data-permalink=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/dalle-case-intelligenti-allambient-computing\/attachment\/amazon\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Amazon.jpeg?fit=976%2C549&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"976,549\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Amazon\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Amazon.jpeg?fit=976%2C549&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Amazon.jpeg?resize=976%2C549&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4105\" srcset=\"https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Amazon.jpeg 976w, https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Amazon-480x270.jpeg?crop=1 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 976px, 100vw\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che <strong>il 63% della popolazione totale degli Stati Uniti usa un assistente vocale quotidianamente<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.edisonresearch.com\/the-smart-audio-report-2020-from-npr-and-edison-research\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">NPR AND EDISON RESEARCH: THE SMART AUDIO REPORT<\/a>). <strong>E globalmente? Ci sono 1,83 miliardi di persone che usano assistenti vocali <\/strong>(Fonte: <a href=\"https:\/\/www.statista.com\/statistics\/973815\/worldwide-digital-voice-assistant-in-use\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Statista<\/a>) <strong>per una spesa totale di 7,3 miliardi di dollari nel 2020<\/strong> (fonte <a href=\"https:\/\/www.juniperresearch.com\/researchstore\/devices-technology\/voice-assistants-market-research-report\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Juniper<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"google\">Google<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qual \u00e8 la direzione che sta prendendo Google? Nella keynote dell\u2019evento Smart Home Summit 2021 \u00e8 stato annunciato un piano decisamente ambizioso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"325\" data-attachment-id=\"4110\" data-permalink=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/dalle-case-intelligenti-allambient-computing\/attachment\/picture1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture1.jpg?fit=964%2C325&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"964,325\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Picture1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture1.jpg?fit=964%2C325&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture1.jpg?resize=964%2C325&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4110\" srcset=\"https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture1.jpg 964w, https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture1-480x162.jpg 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 964px, 100vw\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione \u00e8 quindi spostata sugli sviluppatori e sulle aziende che producono dispositivi per una casa sempre pi\u00f9 intelligente. In soli cinque anni Google \u00e8 arrivata a prodotti quali Nest, alla app di Google Home, all\u2019utilizzo su Android dei motori di AI offrendo un ecosistema a decine di migliaia di dispositivi quali lavatrici, frigoriferi, forni, lampadine, condizionatori d\u2019aria e persino <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/assistant\/smarthome\/guides\/yogurtmaker\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">yogurtiere<\/a>!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ormai prossima (Primavera 2022) l\u2019apertura del portale<a href=\"https:\/\/developers.google.com\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> Google Home Developer Center<\/a> dove si troveranno librerie software robuste e testate da utilizzare nei propri progetti per un qualsiasi dispositivo, dando per\u00f2 una preferenza a quelli che implementeranno <strong>il protocollo Matter<\/strong> (vedi paragrafo successivo). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"584\" data-attachment-id=\"4113\" data-permalink=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/dalle-case-intelligenti-allambient-computing\/attachment\/picture2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture2.jpg?fit=1472%2C839&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1472,839\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Picture2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture2.jpg?fit=1024%2C584&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture2.jpg?resize=1024%2C584&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4113\" srcset=\"https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture2-980x559.jpg 980w, https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture2-480x274.jpg 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente sar\u00e0 disponibile un vero e proprio ambiente di sviluppo (Google Home IDE) sotto forma di plugin di Visual Studio Code che semplificher\u00e0, tra le altre cose, il collegamento al cloud Google per gestire il salvataggio dei log e la loro analisi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"matter\">Matter<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo protocollo aperto per applicazioni smart home \u00e8 un progetto che ha attirato l\u2019attenzione di aziende importantissime.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"249\" data-attachment-id=\"4115\" data-permalink=\"https:\/\/ellycode.com\/it\/blog\/dalle-case-intelligenti-allambient-computing\/attachment\/picture3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture3.jpg?fit=1472%2C358&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1472,358\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Picture3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture3.jpg?fit=1024%2C249&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture3.jpg?resize=1024%2C249&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4115\" srcset=\"https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture3-980x238.jpg 980w, https:\/\/ellycode.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Picture3-480x117.jpg 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E\u2019 nato dalla convinzione che i dispositivi di smart home dovrebbero essere sicuri, affidabili e semplici da configurare<\/strong>. L\u2019uovo di Colombo \u00e8 ovviamente il protocollo IP per consentire la comunicazione tra dispositivi, app mobile e servizi cloud. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finora, nell\u2019acquisto di questi dispositivi la nostra scelta \u00e8 andata su quelli che fossero compatibili coll\u2019ecosistema creato nella nostra casa. Prossimamente, invece, <strong>un dispositivo che seguir\u00e0 le specifiche Matter sar\u00e0 configurabile e gestibile attraverso qualsiasi sistema di controllo<\/strong> (ad esempio l\u2019app Google Home o Siri o Alexa).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"apple\">Apple<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto alla concorrenza, solo nel 2022 Siri verr\u00e0 messo a disposizione di dispositivi di terze parti. L\u2019assistente vocale sar\u00e0 reindirizzato attraverso un dispositivo <a href=\"https:\/\/www.apple.com\/homepod-mini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">HomePod<\/a>. Alla conferenza WWDC \u00e8 stata mostrata una demo basata su un termostato <a href=\"https:\/\/www.ecobee.com\/en-us\/newsroom\/press-releases\/ecobee-smart-thermostat-apple-siri\/?utm_source=organic_twitter&amp;ranMID=46044&amp;ranEAID=2116208&amp;ranSiteID=TnL5HPStwNw-XsdsiLFn0j5Itrm_qqDTLg&amp;LSNSUBSITE=Omitted_TnL5HPStwNw&amp;utm_content=Skimlinks.com&amp;utm_source=rakuten&amp;utm_campaign=TnL5HPStwNw&amp;utm_medium=affiliate\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ecobee<\/a>. <strong>\u00c8 stato annunciato anche il pieno supporto a Matter a partire dalla versione 15 di iOS<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"microsoft\">Microsoft<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In mancanza di un proprio assistente per la casa (e oramai da qualche anno anche di un sistema operativo mobile), Microsoft ha deciso di ricollocare sul mercato Cortana e di chiudere dal 31 Marzo l\u2019app Cortana per iOS e Android, interrompendo anche il supporto a tutti i dispositivi che lo utilizzavano, comprese le cuffie Microsoft. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea principale \u00e8 quella di <strong>integrare l\u2019assistente nell\u2019app mobile di Teams<\/strong>, un prodotto che ha avuto un\u2019esplosione negli ultimi anni. Al momento, per\u00f2, il supporto \u00e8 disponibile solo per la lingua inglese. Cortana resta disponibile ancora sul sistema operativo Windows 11 e attraverso l\u2019app Microsoft To Do.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-futuro-dell-ambient-computing\">Il futuro dell\u2019ambient computing<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla diffusione di protocolli come Matter, ci si aspetta un forte incremento degli smart device nei prossimi anni. Come cambieranno? <strong>Probabilmente saranno pi\u00f9 silenziosi, ossia in grado di anticipare le nostre richieste.<\/strong> Avremo meno bisogno di comandi vocali come \u201cHey Siri\u201d o \u201cAlexa\u201d e soprattutto ci aspettiamo che saranno pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 efficienti e meno rigidi visto che non servir\u00e0 l\u2019intervento umano per autorizzare ogni azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Jeff Blankenburg<\/strong>, del team Alexa di Amazon, ha raccontato in una sua <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=W965SDHUYbQ&amp;feature=emb_logo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">presentazione <\/a>i possibili scenari futuri dell\u2019Ambient Computing. Cosa accomuna tutti gli esseri umani? Il fatto che ognuno di noi ha tante cose da fare (probabilmente troppe) e il nostro cervello \u00e8 costantemente occupato a pensarci sopra. Come posso riuscire a fare tutte queste cose? Quando \u00e8 stata l\u2019ultima visita dall\u2019oculista? Ho lasciato il forno acceso? Se pensiamo a un assistente personale basato sulla AI vorremmo che ci ricordasse tutto, che anticipasse le nostre necessit\u00e0, che ci offrisse tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno esattamente al momento giusto e che ci permettesse di focalizzarci su quello che \u00e8 veramente importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per arrivare a questo risultato <strong>serve avere totale fiducia nei suoi confronti<\/strong>. Non dobbiamo avere il dubbio che sia poco affidabile, altrimenti il nostro cervello non si liberer\u00e0 mai veramente di quel caos di cui parlavo prima. L\u2019esempio portato nel video \u00e8 illuminante: quanta fiducia avete nelle vostre cuffie bluetooth e quanta invece nel fatto che il sole domani sorger\u00e0? Se le cuffie non funzionano, non ci impressioniamo: al pi\u00f9 aumenta la nostra frustrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La fiducia \u00e8 fondamentale nell\u2019interazione tra un essere umano e un apparecchio tecnologico<\/strong> e lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9 nei prossimi 5-10 anni quando capiremo se il nostro soggiorno \u00e8 pieno di gadget carini o invece di veri assistenti in grado di supportarci nella vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se siete curiosi di sapere come sfrutteremo le grandi potenzialit\u00e0 degli strumenti annunciati, continuate a seguirci!<\/p>\n\n\n[et_pb_section global_module=\"1785\"][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un po\u2019 di storia Nel film 2001: Odissea nello spazio del 1968 di Stanley Kubrik troviamo il primo scontro tra un computer dotato di voce e un essere umano. 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